Successo alle stelle della “Primavera Acese”
Enrico Pafumi e Clara Lombardo spopolano ad Acireale
di Michelangelo Granata
Lo scorso anno scrivevamo: «In una calda mattinata di sole, festa
di S. Antonio da Padova, il 3° Trofeo “Primavera Acese”,
organizzato dall’Atletica Virtus Acireale di Antonino Leotta, il
vice presidente Agata D’Amico, i dirigenti Salvo Grasso e Cinzia
Leotta, ha superato di gran lunga le due edizioni precedenti». Per
questa quarta edizione il tetto raggiunto dall’evento nella prima
domenica di una bellissima primavera si è innalzato di…. cento
piani, gli organizzatori sono scesi innanzitutto a patti con il cielo,
sempre più blu e hanno messo su, con la passione smisurata che li
distingue, una podistica mai vista ad Acireale.
Il nome di Acireale deriva dall’insediamento greco Akis e dal
centro romano Acium, che assunse l’appellativo di Reale da Filippo
IV d’Asburgo, re di Spagna, nel 1642. Ovidio racconta nelle
Metamorfosi che il ciclope Polifemo, accecato dalla gelosia,
schiacciò Aci, il rivale in amore per la ninfa Galatea, sotto un
masso. Dal sangue del pastore nacque il fiume Akis, oggi una sorgente chiamata “u sangu di Jaci”. La piazza Duomo di
Acireale, delimitata dalla Basilica Cattedrale, la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, il Palazzo Comunale e il Palazzo Modò, è
tra le dieci piazze più belle dei paesi d’Italia, classificata al nono posto dopo quelle di Carpi, Vigevano,
Assisi, Loreto, Volterra, Gubbio, San Gimignano, Todi e prima di Bevagna.
Cinzia Leotta con il suo consueto piglio brioso dà il via alle gare -
valide come prima prova del Grand Prix Provinciale Giovanile
e seconda del G.P. Amatori/Master - sotto lo sguardo
compiaciuto del presidente della Fidal Catania Rosario
Cannavò, nella sua Acireale e il vice presidente della Fidal
Sicilia, il mascalucese Sebastiano Leonardi. Nella piazza
Duomo la folla è stipata all’inverosimile come a carnevale, più
di trecento gli atleti, provenienti anche da Gela, Piazza
Armerina, Noto, Messina, Monforte San Giorgio, Noto, pronti a
dare nel corso della mattinata uno spettacolo dagli alti toni e
quasi inconsueto per gli acesi o jacitani. I primi a partire sono i
bambini e Damiano Ippolito (Atl. Virtus Acireale), 7 anni, chiude
deciso i 300 metri dal municipio a piazza Duomo in poco più di un
minuto, non è da meno la femminuccia Giordana Indomenico (Scuola di
Atl.
Leggera). Valeria Finocchiaro (Atl. Virtus Acireale), anche lei di 7 anni, è titubante prima
del traguardo, così come avvenne al suo debutto il 26 luglio 2009 sempre ad Acireale nello
spiazzo antistante il Palazzetto dello Sport, tanto che viene presa per mano dal suo mèntore Riccardo Leotta e incoraggiata dal
pubblico. Tra i più grandetti di 8 e 9 anni Nicoletta Lardizzone (Atl. Pedara), seguita con trepidazione dal fiduciario tecnico
provinciale Daniela Pace e Christian Brancaforte (Atl. Noto) sono i più risoluti, mentre Michela Messina (Atl. Virtus
Acireale) piange e gli spettatori la sospingono sino all’arrivo. Gli Esordienti A percorrono un giro completo di 500 metri,
Stefania Maugeri (Marathon Club Biancavilla) e Simone Arena (Atletica Virtus Acireale) sono i
più veloci, altri frutti di due vivai fiorenti dell’atletica catanese.
Sulla distanza di 1000 m vincono i dodicenni Sheryl Veronica Pino, stellina conclamata, tra
le ragazze e Lorenzo Motta tra i ragazzi con lo stesso tempo di 3’20” in due serie diverse,
felice Salvatore Castelli del Marathon Club Biancavilla. Musica ancora più potente con
le cadette, Martina D’Olica (Aetna Sprint Trecastagni), 15 anni, fa sua la gara di 1500
m in 5’28”, ai posti d’onore le quattordicenni Letizia Leonardi (Aetna Mascalucia)
5’50” e Grazia Giardina (Atl. Virtus Acireale) 5’57”, sostenute dai loro padri. Primo
cadetto Leonardo Leonardi (Atl. Linguaglossa) in 6’28” sui 2 km, davanti a Claudio
Grasso (Atl. Pedara) 6’40” e Vincenzo Messina (Athlon S. Giorgio) 6’43”. Ricordiamo
che domenica scorsa a Nove nel Campionato Italiano Cadetti per Regioni,
l’appuntamento più importante del cross giovanile 2011, Martina D’Olica, allieva di
Salvatore Bracci, si è classificata ventottesima e prima siciliana; Leonardo Leonardi,
allievo di Pippo Ferrara, trentatreesimo.
Tutte dell’Olimpia Biancavilla di Salvatore Cantarella le prime tre allieve, Alice Biondi
domina sui 3 km in 10’57”, poi giungono le compagne Rachele D’Agate e Jessica Petronio, reduci
anche loro da Nove. Ai Giochi Sportivi Studenteschi Alice ha tagliato il traguardo brillantemente all’ottavo posto tra le
allieve. Sui 4 km (quattro giri) in gara le donne, gli allievi e i Master da M55 e oltre. Tutta l’Atletica Virtus Acireale palpita e
la stessa Cinzia Leotta al microfono si fa tradire dall’emozione. Il loro atleta Andrea Giuseppe Sciacca, 17 anni, dopo essere
stato a ruota del calatino Gaetano Manduca (Pol. Apb), all’ultimo giro schizza via e vince a braccia alzate in 13’51”. Un
finale al cardiopalma (meglio cardiopalmo) come scrive il suo compagno Salvatore Lizzio. L’acese, allenato da Salvo Grasso
e Giuseppe Pulvirenti, da calciatore in appena dieci mesi ha fatto passi da gigante. Secondo Manduca (13’44”) e terzo
Federico Amato dello Sport Club Catania (13’51”), incitato a gran voce da Vito Riolo a ogni passaggio. Primo amatore
Raffaele Santoddì (Atl. Caltagirone), 58 anni, dalla lunga carriera e prima donna la reginetta Clara Lombardo
(Gioadventures Game), 20 anni, altra pupilla di Riolo, 14’01” e 14’57” i loro tempi. Damigelle d’onore di Clara la catanese
mai doma Graziella Bonanno (Pod. Messina) e la scordiense Alice Germanà (Marathon Club Biancavilla). Non si è
risparmiato Santi Caniglia (Atl. Scordia) appena rientrato da Gand, dove agli Europei Master ha conquistato l’argento nel
cross a squadre, primo M60 in 15’30”. Citazione d’obbligo in ordine d’arrivo per gli appassionati veterani Sossio Farina
(Unvs Fontanarosa), Nino Giammò (Pol. Tremestieri Etneo), il capostipite brontese Giuseppe Pantò (Unvs Fontanarosa),
Salvatore Ligama (Atl. Caltagirone), 293 anni in quattro.
Entusiasmante finale con i big sui 6 km ed Enrico Pafumi (Atl.
Sant’Anastasia) passa al primo giro in testa con Giovanni Manduca (5
Torri Trapani), fratello di Gaetano, in 3’13”. Al secondo il catanese,
senza attese di sorta, è già in fuga (6’21”) e Giovanni transita con nove
secondi di distacco. Pafumi segna nelle tornate successive come un
metronomo 9’40”, 13’04”, 16’28”, per chiudere alfine vittorioso in
19’50” contro i 19’59” di Manduca. Enrico, seguito da Pietro Collura
sino al 2005, a sua volta allena atleti titolati come i lentinesi
Alessandro Brancato e Luigi Spinali, quest’ultimo ammirato da
cadetto su queste strade nel 2006. In terza posizione il 42enne Cirino
Scavo di Fleri (Archimede Siracusa) in 20’13”, via via si susseguono
Attilio Alessandro (M45) e Roberto La Mattina (TM) dell’Atl. Sicilia,
una bella squadra composita di piazzesi e catanesi, sesto l’atleta di
casa Salvatore Lizzio (M45). Ancora atleti di Piazza Armerina, Santi
Monasteri (M40), catanese d’adozione e Giuseppe Farinato (M50),
nono il bonaccorsese Santo Vazzano (C.A. S. Pietro Clarenza), 48 anni, il “pasticciere volante” si è dovuto alzare alle 2 di
notte per il lavoro e decimo Cesare Mazza dell’Atl. Virtus Acireale (M35).
Nelle foto l’allievo Andrea Giuseppe Sciacca, la bambina Valeria Finocchiaro, Cinzia Leotta speaker, Clara
Lombardo, il gruppo nell’ultima serie.